Date published: 2026-1-12

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ZNF818 Inibitori

I comuni inibitori di ZNF818 includono, ma non solo, cicloeximide CAS 66-81-9, actinomicina D CAS 50-76-0, rapamicina CAS 53123-88-9, MG-132 [Z-Leu- Leu-Leu-CHO] CAS 133407-82-6 e camptothecin CAS 7689-03-4.

Il processo di progettazione di inibitori di ZNF818 inizierebbe con un'indagine completa sul rapporto struttura-funzione della proteina. I biologi strutturali utilizzerebbero tecniche di imaging ad alta risoluzione per determinare l'esatta disposizione degli aminoacidi all'interno dei domini delle dita di zinco e identificare i potenziali siti di legame suscettibili di intervento con piccole molecole. Tecniche come la cristallografia a raggi X, la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) e la microscopia crioelettronica potrebbero essere utilizzate per visualizzare la proteina a livello atomico. Con questi dati strutturali, chimici e biologi computazionali collaborerebbero per sviluppare molecole in grado di colpire specificamente ZNF818. Il processo di progettazione sfrutterebbe probabilmente le tecnologie CADD (Computer-Aided Drug Design), tra cui il docking molecolare e lo screening virtuale, per prevedere e perfezionare l'interazione tra i potenziali inibitori e la proteina ZNF818. L'obiettivo è creare molecole con un'elevata affinità per ZNF818 e un alto livello di specificità per evitare la reattività incrociata con altre proteine zinc finger.

Dopo la fase di progettazione, le molecole candidate sintetizzate saranno sottoposte a una rigorosa caratterizzazione biochimica per accertare la loro efficacia nel legarsi a ZNF818 e nell'influenzarne la funzione. Questi saggi misureranno l'affinità di legame, la specificità e la capacità dell'inibitore di alterare l'attività della proteina. Garantire la specificità è fondamentale perché le proteine a dito di zinco sono una famiglia ampia e funzionalmente diversa, e gli effetti fuori bersaglio potrebbero interrompere molteplici percorsi cellulari. Lo sviluppo di inibitori di ZNF818 sarà quindi un processo iterativo, che prevede la sintesi e la sperimentazione di vari derivati per affinare la specificità e le caratteristiche di legame di queste molecole. Il tentativo di creare inibitori di ZNF818 rappresenterebbe l'intricata danza della moderna scoperta di farmaci, che intreccia i fili della biologia strutturale, della chimica sintetica e della modellazione computazionale per ottenere una precisa manipolazione molecolare.

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